Fonte: Voltairenet 29 novembre 2009

Secondo la relazione della Commissione Presidenziale Kean-Hamilton, il volo 77 sarebbe stato dirottato dai pirati dell’aria, l’11 Settembre 2001, e si sarebbe schiantato contro il Pentagono.

La relazione afferma che il dirottamento ha avuto luogo tra le 8:51 (ora dell’ultimo contatto radio) e le 8:54 (momento in cui l’aereo cambiò rotta) e che essendo stato spento il transponder, si persero le tracce del velivolo alle 8:56. Fu solo alle 9:32 che l’aviazione civile notò un aereo presso Washington, che fu identificato per deduzione come il volo AA77.

Il rapporto precisa, inoltre, che due dei passeggeri, Renee May e la giornalista Barbara Olson avrebbero riferito per telefono, ai parenti, che vi erano sei dirottatori (non cinque) armati di taglierini. Secondo la testimonianza di Ted Olson, procuratore generale degli Stati Uniti, sua moglie avrebbe detto che i passeggeri e l’equipaggio erano stati raggruppati nella parte posteriore del Boeing, e gli avrebbe domandato quali fossero le istruzioni che doveva trasmettere al capitano con cui lei si trovava.

Le testimonianze dei passeggeri sono già state invalidate dall’inchiesta dell’Fbi, durante le udienze del processo a Moussaoui. In quella occasione, si è stabilito che non era possibile comunicare per via  telefonica a quella quota di volo e, inoltre, non vi è alcuna traccia di tali comunicazioni nelle trascrizioni delle società telefoniche.

Documenti del National Transportation Safety Board (NTSB), recentemente declassificati su richiesta dell’associazione “Pilot for 9/11 Truth (http://pilotsfor911truth.org/)”, mostrano la registrazione del parametro “CI”, intitolato “Flight Deck Door. Ciò dimostra che la porta della cabina di guida era rimasta chiusa. Era dunque impossibile sia entrare nella cabina dei piloti e farli uscire durante il volo.

In queste condizioni, solo il comandante Charles F. Burlingame e il copilota David Charlebois erano nella cabina di volo quando l’aereo fu dirottato.

Il comandante Charles F. Burlingame era un ex pilota di caccia della Navy. Era stato il portavoce del Pentagono durante l’operazione Desert Storm. È stato anche responsabile di una simulazione riguardante il possibile crash di un aereo di linea contro il Pentagono. In virtù di una legge ad hoc, i suoi resti sono stati sepolti nel prestigioso cimitero militare di Arlington, anche se è considerato morto da civile.

Sua sorella, Debra Burlingame, è co-presidente con Liz Cheney (figlia del Vice Presidente Dick Ceney) dell’associazione Keep Safe America (http://www.voltairenet.org/article162521.html).

Traduzione di Alessandro Lattanzio
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