La guerra in Libia: divisioni in seno al Consiglio di transizione e nelle forze...

La morte del generale Abdel Fattah Al-Younes, comandante in capo delle forze ribelli, è stata annunciata il 28 luglio. Younes è stato l'ex ministro degli interni del colonnello Gheddafi, che ha disertato con i ribelli. Younes è stato anche un leader chiave del Consiglio di transizione di Bengasi. La sua morte ha creato un vuoto nella struttura di comando militare, che inevitabilmente contribuirà, a breve termine, ad indebolire le capacità militari degli insorti. Si avranno anche ripercussioni sulla tempistica delle operazioni della NATO.

Abbonati a "Eurasia": in regalo il libro che ha previsto la rivolta libica 10...

"[...] in Libia, in Cirenaica, dove, sul tracciato delle vecchie reti senussite, l'agitazione islamista potrebbe provocare l'esplosione di questo paese artificiale e recente. Nella Cirenaica si concentrano le ricchezze petrolifere; e il regime di Gheddafi irrita certe capitali occidentali che non vedrebbero male una divisione della Libia". Così scriveva, nel 2002, François Thual, uno dei guru della geopolitica francese odierna. "Eurasia" e le Edizioni all'Insegna del Veltro hanno deciso di mettere gratuitamente a disposizione dei suoi lettori quest'opera.

L’ipocrita ingerenza del FMI e della Banca mondiale nella Repubblica democratica del Cong

Secondo i desideri di Hillary Clinton, il Fondo Monetario Internazionale e la banca Mondiale hanno fatto annullare il mega-contratto firmato trala Repubblica democratica del Congo e la Cina. In questo affaire, le istituzioni finanziarie internazionali hanno rivestito il ruolo del cane da guardia dell’imperialismo statunitense.

STORIA DEI RAPPORTI AFRICA-UE: DALLE CONVENZIONI DI LAOMÉ AL VERTICE DI BRUXELLES

Il vertice tra l’ Unione europea e i partner africani, che si è tenuto il 2 e 3 aprile scorsi a Bruxelles, ha rappresentato...

L’assassinio di Muammar Gheddafi: un’operazione della NATO dalla A alla Z

Muammar Gheddafi – leader rivoluzionario della Jamahiriya araba libica – è stato assassinato il 20 ottobre 2011, nella città libica di Sirte. Le circostanze precise della sua morte sono offuscate dal mistero e da contraddizioni, ma i media sostengono è che i tirapiedi della NATO, i ‘ribelli’, l’abbiano catturato e ucciso. Questo ha dato al governo d’occupazione del CNT, non eletto e universalmente disprezzato, una vittoria decisiva nella guerra di propaganda sulla Libia

"La lotta per l'Africa", resoconto, foto e video

Alla presenza di un folto pubblico che ha riempito la sala dell’Hotel Farnese quasi in ogni ordine di posti, si è svolto venerdì 20 aprile il Seminario di “Eurasia – Rivista di Studi Geopolitici” dal titolo: “La lotta per l’Africa. Il neocolonialismo occidentale in Africa, l’ingerenza di Gran Bretagna, Stati Uniti e Francia. La nuova politica africana della Repubblica Popolare Cinese“. L’incontro è stato introdotto e moderato dal prof. Claudio Mutti, direttore di “Eurasia”, che ha premesso come gli USA vogliano usufruire entro il 2015 del 25% del petrolio presente in Africa e a questo proposito tentino di disturbare la proficua politica di cooperazione della Cina con numerosi paesi africani.

Le ambizioni di potenza del Sudafrica ed i rapporti con la Cina

Le ambizioni di potenza regionale fanno guardare gli imprenditori sudafricani verso i paesi limitrofi, tanto da ipotizzare la possibilità di una vera competizione con le potenze occidentali e con la Cina.

USA e GB allungano gli artigli sulla Libia

I maggiori politici inglesi – Margaret Thatcher, John Major, Tony Blair, Gordon Brown e David Cameron – sono tutti colpevoli di crimini di guerra; hanno tutti autorizzato l’utilizzo di Armi di Distruzione di Massa (ADM) contro civili innocenti e contro le nostre stesse forze militari ad un livello vicino al genocidio di massa.

L’AFRICOM IN MALI: OBIETTIVO CINA

L'operazione in Mali è solo la punta dell'immenso iceberg africano. AFRICOM, il comando africano del Pentagono, fu creato dal Presidente George W. Bush sul...

Rivolte arabe: la primavera non arriva

Rivolte arabe: la primavera non arriva. I popoli di Nord Africa e Vicino Oriente tra “lotta per la democrazia” e “interventi umanitari” della NATO. Questo il tema al centro della serata in calendario il prossimo 9 novembre a Bologna presso il Centro Sociale “Giorgio Costa” di via Azzo Gardino 48. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Eur-Eka, vedrà la partecipazione di Daniele Scalea, co-autore di “Capire le rivolte arabe”, segretario scientifico dell’IsAG (Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie) nonché redattore di “Eurasia”, e di Joe Fallisi.
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