“LA CRISI IN AFRICA – IL CASO COSTA D’AVORIO”, SABATO 10 NOVEMBRE A BRESCIA

Sabato 10 Novembre, alle ore 15.30,  presso la Sala circoscrizionale Pasquali sita in Via Pietro Pasquali n° 5, Brescia, avrà luogo la conferenza: “La...

INTERVISTA A OMAR MIH, RAPPRESENTANTE DEL FRONTE POLISARIO

Spina nel fianco dell’assetto geopolitico del Maghreb, e non solo, ma anche dei  rapporti degli Stati africani con quelli europei, il Sahara Occidentale, per...

MALI, UN PAESE DIVISO TRA RIVOLTE TUAREG, INTERESSI INTERNAZIONALI E AL-QAEDA

La distruzione dei mausolei di Timbuctù, considerati patrimonio dell’umanità dall’Unesco, la liberazione di Rosella Urru, la cooperante rapita dal gruppo islamico Mujao, lo spauracchio...

MALI: I PAESI DELL’AFRICA DELL’OVEST LANCIANO UN ULTIMATUM AL GOVERNO

Il Mali continua ad essere teatro di sanguinosi e violenti scontri che sembrano non trovare una via d’uscita. L’impasse in cui il paese è caduto negli ultimi mesi peggiora di giorno in giorno, accentuando la frattura che divide il territorio in due parti nettamente distinte.

Costa d'Avorio – Israele: i vecchi amici si ritrovano

La visita di Alassane Ouattara a Gerusalemme, dal 16 giugno al 21, ha aperto nuove prospettive di cooperazione bilaterale tra Costa d'Avorio e Israele,...

La nuova politica africana della Repubblica Popolare Cinese

Oggi l’Africa odierna spazia dall’Aids ai conflitti fomentati dalle ex potenze coloniali; dal fondamentalismo islamico alle fragili paci; dal petrolio sino alla penetrazione cinese che ha il pregio pragmatico di non mettersi maschere pietistiche nel far man bassa nel Continente.

La lotta per l'Africa. Impressioni, opinioni, spunti per un’analisi.

Dal seminario di “Eurasia” tenutosi il 20 aprile a Parma sullo scenario geopolitico africano ed in particolare sulla situazione degli ultimi due anni in...

"La lotta per l'Africa", resoconto, foto e video

Alla presenza di un folto pubblico che ha riempito la sala dell’Hotel Farnese quasi in ogni ordine di posti, si è svolto venerdì 20 aprile il Seminario di “Eurasia – Rivista di Studi Geopolitici” dal titolo: “La lotta per l’Africa. Il neocolonialismo occidentale in Africa, l’ingerenza di Gran Bretagna, Stati Uniti e Francia. La nuova politica africana della Repubblica Popolare Cinese“. L’incontro è stato introdotto e moderato dal prof. Claudio Mutti, direttore di “Eurasia”, che ha premesso come gli USA vogliano usufruire entro il 2015 del 25% del petrolio presente in Africa e a questo proposito tentino di disturbare la proficua politica di cooperazione della Cina con numerosi paesi africani.

Il ruolo della Cina nello sviluppo economico dell’Africa

La rapida crescita economica registrata negli ultimi anni ha portato la Cina ad aumentare significativamente le importazioni di risorse energetiche non rinnovabili il cui approvvigionamento risulta cruciale per lo sviluppo industriale del paese. Al fine di sostenere le crescenti necessità di approvvigionamento energetico del tessuto industriale locale, la Cina ha elaborato molteplici strategie volte a creare ed intensificare nel tempo i propri rapporti commerciali con paesi esportatori di risorse energetiche. Un esempio di efficace “diplomazia dell’energia” è rappresentato dalla fitta rete di relazioni politiche e finanziarie tra Cina ed Africa che oggi permette al governo cinese di assicurarsi un continuo approvvigionamento di petrolio dal continente africano grazie alla realizzazione di progetti infrastrutturali e alla predisposizione di canali di finanziamento volti a sostenere e sviluppare le realtà imprenditoriali africane. Tale fenomeno porta a chiedersi se gli stretti legami economici tra Cina e Africa costituiscano un’opportunità per gli stati africani o, se ancora una volta, la corruzione politica immobilizzerà il paese lasciando spazio allo sfruttamento delle risorse locali

AFRICOM, imperialismo, petrolio, geopolitica e "Kony2012"

Mentre pochi criticherebbero l'incarcerazione del criminale di guerra ugandese Joseph Kony, i motivi della campagna video virale lanciata da una ONG dal nome angelico, sono meno chiari. Invisible Children ha offuscato il confine tra carità e politica, sostenendo un'azione militare diretta. Ciò che è chiaro, secondo Engdahl, è che "Kony2012" è propaganda manipolatrice utilizzata per far avanzare la presenza militare di AFRICOM nella regione mineraria più ricca del mondo, prima che la Cina e altri paesi stabiliscano la loro presenza.
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