La scure della crisi sulle spese militari

La crisi finanziaria è arrivata a colpire anche il settore difesa. Il prestigioso Stockholm Peace Research Institute (Sipri) ha pubblicato i primi risultati dell’indagine sulla spesa globale per la difesa 2010: i dati indicano che la crisi ha spinto ad una diminuzione delle spese militari a livello globale, e confermano le tendenze emerse negli ultimi anni. I paesi emergenti mirano comunque a costruire forze armate all’altezza delle proprie ambizioni, mentre gli europei persistono nel considerare la difesa come uno strumento accessorio, e forse superfluo, tra quelli disponibili per la loro azione esterna.

Le patologie del bilancio della difesa

Lo studio “Economia e industria della Difesa” recentemente pubblicato dallo Iai merita un esame attento, poiché evidenzia un rischio che non può non preoccupare: quello di un costante deterioramento dello strumento militare italiano. La questione non è tanto di quantità, ma di qualità. Il giudizio sul bilancio della difesa negli ultimi esercizi finanziari non può che essere: “pochi soldi, che potrebbero essere spesi meglio”.

Le sfide del bilancio della difesa

Nonostante i tagli al bilancio comuni a molti paesi europei, Gran Bretagna e Francia mantengono forti investimenti nel settore della difesa, e in particolare in Ricerca & Sviluppo, mentre in l’Italia permane un problema di squilibrio tra le varie voci del bilancio della difesa che mette a rischio la tenuta stessa dello strumento militare. È quanto si ricava dallo studio annuale IAI su Economia e industria della difesa: tabelle e grafici , appena pubblicato.

Le forze armate della Libia

Panoramica sulle Forze Armate della Repubblica Popolare Socialista della Jamhairya Libica. L'equipaggiamento dell'esercito è essenzialmente sovietico, degli anni '70 e '80. L'aviazione consta ssenzialmente di velivoli sovietici e francesi, acquistati negli anni '70 e '80.

Il Monte Cimone diventa ‘stazione globale’

Con questo riconoscimento l’infrastruttura di ricerca gestita dal Servizio meteorologico dell’Aeronautica militare in coordinamento con il Consiglio nazionale delle ricerche diviene la prima Global Station in Italia della Rete GAW dell’Organizzazione meteorologica mondiale

L’Italia e gli accordi franco-britannici

L’Accordo franco-inglese dello scorso novembre ha scompaginato le carte e ci costringe oggi a definire una nuova strategia al fine di salvaguardare i nostri interessi nazionali. Ma, insieme, bisognerebbe articolare la strategia anche a livello settoriale in modo da tener conto delle diverse specificità.

Appunti di Cyberwarfare: Stuxnet, obbiettivo Iran

Stuxnet è un worm informatico estremamente sofisticato, diffusosi dal maggio 2009, una vera e propria arma creata per un'operazione di cyberwarfare condotta magistralmente.

Italia alla conquista dell’America latina

L’America latina rappresenta un mercato sempre più importante e in crescita per l’industria italiana dell’aerospazio, sicurezza e difesa, in particolare in Brasile, Panama e Perù. Il mercato latinoamericano vede una forte presenza dell’industria italiana dell’aerospazio, sicurezza e difesa.

J-20: lo stealth cinese

La Cina ‘presenta’ il suo primo caccia Stealth, il J-20, suscitando l’attenzione preoccupata degli USA. Il modo in cui è stato presentato il nuovissimo caccia stealth (per i cinesi ‘caccia di quarta generazione’), riflette anche la capacità d’impiego, e il controllo, delle tecnologie dell’informazione da parte della Cina nel sostegno ai propri interessi nazionali.

Marines cinesi: di meno è meglio

I marines del PLA rappresentano un modello di ristretta, moderna, altamente addestrata forza del ventunesimo secolo. Ancora, al fine di aumentare la propria efficacia, essi hanno bisogno di ulteriore supporto logistico ed aereo, non di più fanteria.
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