Uranio: il minerale della discordia
Sembra essersi diffusa, fra le maggiori potenze mondiali, la preoccupazione di produrre energia elettrica attraverso la tecnologia nucleare. Il mercato e il caso nigerino.
Washington cerca egemonia del Caucaso meridionale
Fonte: Global Research 26 settembre 2009 - NEWS.am
Gli Stati Uniti e la Russia sono in gara per il controllo delle risorse energetiche, e tutti...
Il ruolo dell'Italia nella coalizione NATO
Si terrà a Beneventosabato 29 ottobre 2011, dalle 17.00 alle 20.00, presso la Sala Padre Antonio di Monda del Chiostro di San Francesco in Piazza Dogana, la conferenza "Il ruolo dell'Italia nella coalizione NATO". Interverrà come relatore Fabrizio Di Ernesto, giornalista dell'Agenzia Stampa Italia e autore di vari saggi. L'organizzazione è a cura di "Millennium".
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"Portaerei Italia", l'incontro del 7 maggio a Modena
Venerdì 7 maggio 2010 si è tenuto a Modena l’incontro pubblico “Portaerei Italia: sessant’anni di presenza militare USA/NATO nel nostro paese”, presso la Sala Conferenze Circoscrizione Centro Storico di Piazzale Redecocca, n.1.
Il pretesto climatico: 1. L'ecologia di guerra (1970-1982)
Prima puntata d'un trittico in cui Thierry Meyssan analizza criticamente la questione ecologica e le campagne ambientaliste, evidenziando la loro strumentalizzazione a fini politici, geostrategici ed economici da parte di centri di potere statuali e non.
Il peso dei BRICS
Nel 2001 Jim O’Neill, funzionario della banca d’investimento Goldman Sachs, redasse un documento in cui si sosteneva che la ridefinizione del futuro assetto planetario avrebbe risentito dell’influenza di quattro poli geoeconomici, corrispondenti a Brasile, Russia, India e Cina. I dati analizzati da O’Neill indicavano che nell’arco di pochi decenni questi paesi avrebbero conosciuto una crescita economica tale da mettere in scacco il primato detenuto dai paesi riuniti nel G6. Appare quindi necessario comprendere la natura di questa nuova alleanza strategica
La contesa strategica dei gasdotti
Il 1° marzo il governo di Islamabad ha annunciato che entro il 2014 verrà ultimata la costruzione gasdotto Iran – Pakistan, per un costo che si aggira attorno agli 1,5 miliardi di dollari.
Inizialmente tale gasdotto era stato progettato per raggiungere i terminali indiani di Fazilka, ma nel 2009 Nuova Delhi ha ceduto alle fortissime pressioni esercitate da Washington, che ha offerto le proprie tecnologie nucleari d’avanguardia per uso civile in cambio della rinuncia indiana alla finalizzazione del gasdotto.
Presentazione de "La sfida dell'India" a Roma
Presso la sede dell'Istituto Affari Internazionali (IAI) a Roma, giovedi 16 dicembre 2010 si è tenuta la presentazione del volume di Vincenzo Mungo “La...
RADIO ITALIA IRIB E GLI STRANI CASI DI NOTIZIE MAI DIFFUSE DAGLI ALTRI MEDIA
Nel giro di pochi giorni, agli inizi di Febbraio, sono accaduti due casi emblematici che bisognerebbe esaminare con attenzione.
Caso numero uno: la risposta della...
LA REVISIONE DELLA STRATEGIA NUCLEARE
La nuova politica statunitense in materia di armamenti nucleari sembra un ritorno al passato, quando la crisi degli euromissili stava per innescare un conflitto...
















