Okinawa in piazza contro la base USA

In 100.000 sono scesi in strada nell’isola di Okinawa, nel sud del Giappone, per chiedere la chiusura della base militare americana di Futenma presente dalla fine della seconda guerra mondiale e che accoglie quasi la metà dei 50.000 militari Usa stanziati nell’arcipelago nipponico.

Contenere la Cina: Washington aumenta la presenza militare degli Stati Uniti nelle Filippine

Oggi è sui i titoli dei giornali: gli Stati Uniti stanno negoziando con il governo Aquino per aumentare la propria presenza militare nel paese...

Il conflitto tra la Corea del Nord e Corea del Sud: la Cina nel...

Queste sono tutte possibilità per gli Stati Uniti di provocare conflitti tra i diversi paesi e la Cina, rafforzando tali alleanze e la loro presenza politica e militare. Questa politica è una componente della guerra fredda, avviata dagli Stati Uniti contro la Cina – per evitare una vera e propria guerra vera, perché gli USA non se lo possono permettere.

La disputa del Mar Cinese

Domenico Caldaralo   La disputa del Mar Cinese vede coinvolti diversi attori statali dell’Asia estremo orientale e per la maggior parte membri dell’ASEAN (Associazione degli Stati...

Stati Uniti e Giappone: il futuro di un'alleanza

La questione del dislocamento della U.S. Marine Corps Air Station Futenma (MCAS) è probabilmente soltanto uno stratagemma politico utilizzato da Yukio Hatoyama per ridisegnare i nuovi confini dell’alleanza strategica con gli Stati Uniti quando sono trascorsi più di cinquant’anni dalla stipulazione del “Treaty of Mutual Cooperation and Security” (19 gennaio 1960). Parte della classe politica giapponese vorrebbe, infatti, che l’alleanza militare con gli Stati Uniti fosse improntata su criteri di parità e uguaglianza, sia in termini di peso politico che decisionale. Inoltre, la necessità del Paese del Sol Levante di sviluppare adeguate capacità militari difensive sarebbe giustificata da ragioni di sicurezza nazionale per l’esistenza di potenziali minacce alla sua integrità territoriale rappresentate dal programma nucleare-missilistico della Corea del Nord e dalla costante crescita militare della Cina, oltre che da un declino dell’influenza americana (leverage) in Asia Orientale.

Fukushima: la tecnologia dell'inganno

Una tipica tecnologia dell'inganno è quello di dire la verità, ma non tutta la verità. La copertura mediatica delle recenti catastrofi nelle due centrali nucleari giapponesi Fukushima 1 e Fukushima 2 sembra essere costruita secondo il principio di cui sopra.

Gli Uiguri tra l’Impero e il separatismo

Gli Uiguri in Mongolia Volendo dare un'idea della "mobilitazione contrastiva della storia" prodotta dallo scontro fra le tendenze separatiste riapparse nello Xinjiang e la rivendicazione...

J-20: lo stealth cinese

La Cina ‘presenta’ il suo primo caccia Stealth, il J-20, suscitando l’attenzione preoccupata degli USA. Il modo in cui è stato presentato il nuovissimo caccia stealth (per i cinesi ‘caccia di quarta generazione’), riflette anche la capacità d’impiego, e il controllo, delle tecnologie dell’informazione da parte della Cina nel sostegno ai propri interessi nazionali.

Relazioni bilaterali della Cina: il caso dell'Australia

Da alcuni anni la Cina sta coltivando e intessendo profonde relazioni politico-economiche (ma non solo) con importanti Paesi dello scacchiere internazionale. Il caso delle ottime relazioni con l’Australia è significativo, ma occorre rilevare che ultimamente si sono verificate alcune increspature.

Gwadar, la competizione sino-statunitense e lo smembramento del Pakistan

E’ evidente come da alcuni mesi i rapporti tra Stati Uniti e Pakistan siano sempre più tesi. La vicenda di Gwadar e lo stretto rapporto esistente tra Islamabad e Pechino offrono una spiegazione dell’allontanamento tra i due paesi. Nei prossimi mesi l’attenzione di Washington sul Pakistan sarà sempre più forte, avendo come ultimo obiettivo, comunque, l’ostacolare gli interessi cinesi nell’area.
libero. odio efficitur. id, ut libero risus
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