VIETNAM-CAMBOGIA, UNO SCONTRO FRA NAZIONALISMI

La sconfitta dell’imperialismo statunitense da parte delle forze comuniste in Vietnam, Laos e Cambogia nel 1975 non portò alcuna stabilità politica nell’ex Indocina francese....

LA DISPUTA DELLE ISOLE CURILI

Le Isole Curili sono uno dei luoghi più remoti della Russia. L’arcipelago, composto da isole vulcaniche disposte ad arco tra l’isola giapponese di Hokkaido...

L'ASCESA CINESE

Dal momento dell’apertura al capitalismo internazionale per mano di Deng Xiaoping negli ultimi anni ’70, il mondo ha assistito con meraviglia e apprensione alla...

L’IMPERIALISMO STATUNITENSE IN CAMBOGIA DURANTE LA GUERRA DEL VIETNAM

Gli Accordi di Ginevra del 1954 posero fine alla guerra di Indocina, che si era conclusa con la sconfitta dei francesi ad opera del...

L’ESTREMO ORIENTE RUSSO: LA CHIAVE PER UNA “VIA ASIATICA” NELLA POLITICA ESTERA RUSSA?

Quello dell’Estremo Oriente è il più grande degli otto distretti federali russi. Al suo interno troviamo quattro province (oblasti), di cui una autonoma (la...

L'OFFENSIVA DEL FASCINO: COME LA CINA INFLUENZA IL MONDO

Le estese celebrazioni per il nuovo anno cinese in tutto il mondo rappresentano un monito di come la crescente popolarità e l'espansione del riconoscimento...

Il Libro Bianco sullo sviluppo pacifico

"Non si vede la pianta crescere, il ghiaccio sciogliersi o l'uomo invecchiare, in quanto il fenomeno della crescita è globale, impercettibilmente graduale, fondato sulla durata"

Giappone: tecnologia e "soft power"

Ogni Stato nazionale esercita il proprio potere e la propria influenza sugli altri attori internazionali attraverso due principali strategie: la prima, definita hard power, si basa sulla forza coercitiva che lo Stato pone in essere attraverso la forza militare; la seconda è invece definita soft power.

Mar Cinese Meridionale: il conflitto per la supremazia regionale visto dai “piccoli” Stati

Il Mar Cinese Meridionale è teatro di un vasto conflitto carsico che coinvolge nazioni leader a livello globale, medie potenze e altri Stati del Sudest Asiatico. Un avvenimento recente ha fatto risorgere la questione: nell’aprile 2010, la flotta meridionale cinese ha condotto delle esercitazioni militari.

La lingua del Dragone: soft power e sovranità linguistica

La sfida lanciata dalla Cina è finalizzata non solo a preservare il patrimonio culturale nazionale, ma soprattutto a ribadire la sostanzialità della sua sovranità linguistica, respingendo al contempo la forza seduttiva esercitata dagli altri Paesi ciascuno attraverso l’impiego delle proprie risorse di soft power.
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