Tre domande a Hassan Aydinli

Tre domande al dottor Hassan Aydinli, rappresentante del Fronte Turkmeno Iracheno in Europa, in vista delle elezioni legislative che si svolgeranno in Iraq.

INTERVISTA DI EURASIA PER GBTIMES

Stefano Vernole, redattore di "Eurasia. Rivista di studi geopolitici" è stato intervistato da GBTIMES (http://gbtimes.com/) in una puntata di approfondimento sulla Siria, in particolare...

Quattro mesi di guerra in Libia

L'operazione militare della Nato contro la Libia, condotta principalmente dalle forze armate di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, sta accelerando la formazione di un nuovo sistema di relazioni internazionali. Allo stesso tempo, la guerra funge da poligono di tiro per testare la strategia degli Stati Uniti con l'Africa Command (USAFRICOM) in una situazione di combattimento reale, così come l'efficienza delle nuove armi ...

La Turchia mantiene la sua rotta nella “tempesta” araba

La Turchia si muove sullo scenario libico con prudenza, ma, dalle prime indicazioni (contrarietà all’istituzione di una no-fly zone, freddezza sull’eventualità di interventi esterni) non sembra disposta a buttare all’aria i propri interessi e il proprio ruolo di potenza regionale in sintonia e non più in opposizione con il mondo arabo.

Iraq: quale sarà il compromesso?

L’avvicinamento ad un vero sistema politico democratico è per l’Iraq un processo che da sempre ha visto la necessità di confrontarsi con le problematiche legate all’essenza stessa del Paese: la composizione settaria, etnica e tribale e fortemente confessionale ha influenzato le scelte politiche e tutt’oggi sembra non abbandonare il nuovo panorama sorto all’indomani delle elezioni politiche dello scorso marzo.

ALCUNE CONSIDERAZIONI SUGLI ATTACCHI ALL’ARABIA SAUDITA

Il 14 febbraio 1945, a bordo dell'incrociatore USS Quincy, il Presdidente statunitense Franklin D. Roosevelt e Re Abd al-Aziz Ibn Saud siglarono un patto...

Perche’ Israele ha attaccato dei civili nel Mediterraneo ?

Israele ha pesato in anticipo le conseguenze dell’attacco che ha lanciato contro un convoglio umanitario marittimo. Quali sono i suoi obiettivi, che stanno scatenando una crisi diplomatica mondiale, perché ha sfidato il suo alleato turco ed il suo protettore gli Stati Uniti?

Cipro, un enigma da risolvere per la Turchia

Il ministro per gli Affari europei di Ankara, Egemem Bağış, ha sottolineato sulla stampa nazionale e in incontri pubblici la soluzione più gradita alla Turchia della questione cipriota: l’unificazione dell’isola, nella traccia di quel piano Annan del 2004 (previsione di uno Stato federale unito e indipendente) accolto dal 64,9 % dei turcociprioti e bocciato dal 75,8 % dei grecociprioti, con conseguente fallimento del progetto sostenuto dall’ONU.

AL-QAIDA APRE IL FRONTE LIBANESE?

Gli Stati Uniti e i loro alleati lavorano per aprire un nuovo fronte del conflitto siriano in Libano. Il Libano si trova nel limbo...

Giovanni Armillotta presenta "Capire le rivolte arabe"

Quello che segue è il testo dell'intervento pronunciato da Giovanni Armillotta (direttore della rivista “Africana”, frequente contributore alle due maggiori riviste italiane di geopolitica, “Limes” e “Eurasia”) giovedì 6 ottobre 2011, alle ore 21.00, presso il Circolo Vie Nuove di Firenze, in occasione della presentazione del libro dei nostri redattori Pietro Longo e Daniele Scalea Capire le rivolte arabe. Alle origini del fenomeno rivoluzionario, edito dall'IsAG assieme a Avatar.
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