Siria: fabbricazione d'un pretesto umanitario?

Vi sono prove di gravi manipolazioni e falsificazioni dei media, fin dall'inizio del movimento di protesta nel sud della Siria, il 17 marzo. I media occidentali non hanno menzionato è che tra i manifestanti c'erano uomini armati e cecchini che sparavano sia alle forze di sicurezza che ai manifestanti. Le cifre dei morti presentate nelle cronache, sono spesso prive di fondamento.

Quante guerre nel Vicino Oriente?

Mai come ora l’area del Vicino Oriente sembra una polveriera pronta ad esplodere. La “Primavera Araba” ha causato la caduta di diversi regimi fino ad allora apparentemente stabili, come in Tunisia, Egitto e Libia. Le proteste popolari sono in continuo aumento, la guerra civile ha ormai preso piede in Siria e i Fondamentalisti Islamici guadagnano consensi. Soprattutto sembra che i preparativi per un’altra guerra siano già in atto. Fantageopolitica? Cosa succederebbe portando alle estreme conseguenze i segnali di fuoco che partono da ogni angolo del Vicino Oriente?

Iran e Turchia, la lezione di un dialogo

La scelta epocale è quella del passaggio da un sistema unipolare, in cui gli Stati Uniti concertano in solitario la politica mondiale, a un sistema multipolare equilibrato e rispettoso di diversi modelli e stili di vita. In altri termini, di immediata attualità: la fine di un mondo fondato sull’accaparramento, sulla speculazione finanziaria e sul colonialismo culturale e militare.

Libia: campo di battaglia tra Occidente e Eurasia (seconda parte)

Quella che si sta svolgendo nel mondo arabo, in questi mesi, è senza dubbio frutto di una lunga e ben pianificata campagna di disgregazione del processo di formazione del Continentalblock Eurasiatico. Il culmine, al momento, di questa operazione, è senza dubbio l'aggressione armata alla Libia da parte della NATO.

I controrivoluzionari colorati. Intervista a Claudio Mutti

Intervista a Claudio Mutti, redattore di "Eurasia", a proposito dei recenti disordini avvenuti in Iran.

Proximity Talks: la difficile strada verso la pace

Il 9 Maggio 2010 Saeb Erakat, capo negoziatore palestinese, ha ufficialmente dichiarato l'avvio dei cosiddetti "Proximity Talks" fra israeliani e palestinesi: la strada verso la pace però non sembra vicina, anche alla luce degli ultimi avvenimenti.

PERCHE' UNA NUOVA GUERRA CONTRO GAZA?

Ancora una volta Israele ha attaccato Gaza e i media internazionali trasmettono immagini di distruzione. Tuttavia la desolazione che ci provoca l'orrore quotidiano di...

DIETRO LA CRISI IN TURCHIA, CHI TIRA LE FILA PER IL “CAMBIO DI REGIME”...

Un “complotto organizzato dall’estero”, ma anche un “complotto delle lobbies dei tassi di interesse e del caos”: le dichiarazioni di Erdogan sulla grave crisi...

La NATO e l'ingratitudine dei Libici

La Coalizione dei volenterosi era giunta in Libia per salvare la popolazione civile della repressione del tiranno Gheddafi. Quattro mesi dopo, le folle libiche hanno disertato il territorio liberato di Bengasi e si sono ammassate in grandi manifestazioni contro la NATO. Di fronte a una realtà politica inaspettata, l'armada dell'Alleanza Atlantica non ha più una strategia. Gli italiani hanno iniziato il loro ritiro, i francesi cercano la via d'uscita.

La NATO sta preparando una grande operazione di disinformazione

Gli Stati membri della NATO e del GCC stanno preparando un colpo di stato e un genocidio settario in Siria.
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