EDWARD SNOWDEN E ALTRI 'SPIFFERATORI' DEGLI USA

William Blum, The Anti-Empire Report -118, 26 giugno 2013   Edward Snowden Nel corso della sua vita professionale nel mondo della sicurezza nazionale, Edward Snowden deve aver...

Agosto sarà il mese del rimpasto repubblicano per le presidenziali del 2012

La nomina repubblicana per le presidenziali del 2012 è stata fino ad ora una questione sopita, confusa e priva di interesse, punteggiata da interludi comici, ma questo mese diventa seria. Un dibattito, un sondaggio in Iowa e la possibile entrata nella corsa alla Casa Bianca del governatore del Texas Rick Perry renderanno probabilmente le prossime settimane le più importanti per la campagna.

L’OPINIONE GLOBALE NEI CONFRONTI DEGLI USA

Quando si prendono in considerazione sondaggi di opinione bisogna tenere sempre presente di non trovarsi dinanzi la verità o a una fotografia reale dello...

LA GRANDE SCACCHIERA SECONDO BRZEZINSKI

Il 21 luglio scorso, ossia quattro giorni dopo che era stato abbattuto il Boeing 777 della Malaysia Airlines mentre sorvolava l'Ucraina orientale a circa...

La ‘Primavera araba’ serve alla NATO per controllare l’Eurasia

L’obiettivo finale degli Stati Uniti è prendere le risorse dell’Africa e del Medio Oriente sotto il loro controllo militare per bloccare la crescita economica di Cina e Russia, tenendo così l’intera Eurasia sotto controllo, spiega lo storico William F. Engdahl. La crisi economica degli Stati Uniti e del sistema del dollaro, la condptta della politica estera degli Stati Uniti, sono tutte parte del crollo della struttura della superpotenza costruita dopo la fine della seconda guerra mondiale, sostiene Engdahl.

Financial Bill: momento storico?

Una volta che si esaurisce l’esame della facciata del provvedimento, si possono scoprire delle plausibili problematiche meno evidenti.

Pensare l'impensabile: un accordo USA-Iran

Apparentemente gli Stati Uniti hanno raggiunto un punto in cui devono necessariamente accettare che l’Iran sviluppi armi nucleari, qual’ora ne abbia voglia, ovvero pensare ad un’operazione militare che prevenga che ciò accada. Esiste però anche una terza strategia: Washington può tentare di ridefinire la questione iraniana.

Breve nota sulle rivelazioni di "Wikileaks"

Dietro a "Wikileaks" si nasconde un'operazione di intelligence. Probabilmente proveniente dagli USA stessi, ossia da una parte del suo establishment, che ha messo in imbarazzo l'amministrazione Obama ma fatto in modo che Washington, tra tutte le capitali coinvolte dalle rivelazioni, fosse quella che ne esce meno peggio.

La guerra in Libia, il potere degli Stati Uniti e il declino del sistema...

Dietro al dichiarato timore per l'incolumità dei civili libici vi è una preoccupazione più profonda difficilmente riconoscibile: la difesa occidentale dell'attuale economia globale dei petrodollari, ormai in declino..

La strategia “soft” di Obama nel Mediterraneo

Le rivolte del Nord Africa hanno colto di sorpresa la Casa Bianca o vanno viste come il risultato di un lavoro paziente, ma continuo, cui Washington si è dedicata negli ultimi tempi? L’amministrazione americana ha perso l’occasione di influenzare gli eventi o ha contribuito a rendere possibili le ‘rivolte dei gelsomini’?
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